IVA esclusa: 26,48€
-
+39 05221607061
Prodotto in India da Assisi Garments
La sfida di una piccola comunità di suore di Assisi alla
grande industria tessile indiana è una realtà produttiva
viva e importante. Un centinaio di ragazze diversamente
abili o poverissime fanno concorrenza alle industrie del
settore, realizzando abiti e magliette in cotone biologico
in un ambiente sano e pulito, con stipendi regolari e fondi
previdenziali, tutte cose, queste, non solo non scontate,
ma, al contrario, rarissime nel distretto tessile di
Tirupur, nel Tamil Nadu. Attente a ogni particolare, le
suore di Assisi Garments hanno deciso di lavorare il cotone
biologico, perché il rispetto per l’uomo va di pari passo
con quello per l’ambiente. Anche questa è una scelta
inconsueta per l’India come per molti altri paesi del Sud
del mondo (e non solo), dove si impiegano, per la produzione
del cotone, il 25% di tutti gli insetticidi utilizzati nel
mondo. In India addirittura le coltivazioni di cotone
occupano meno del 5% delle terre coltivate, ma utilizzano il
54% dei pesticidi. Non sempre ci si pensa, ma dietro una
maglietta dalla provenienza oscura si nascondono falde
acquifere inquinate, terreni che perdono fertilità, malattie
per uomini e animali.
Assisi Garments nasce nel 1994 e da allora è cresciuto fino
a dare lavoro a circa 120 ragazze in situazione di disagio,
che ricevono, insieme a stipendi regolari e fondi
previdenziali, formazione, vitto, alloggio e sostegno. Nel
2010 a causa della crisi del prezzo del cotone anche Assisi
Garments ha avuto delle difficoltà e ha dovuto restringere
la forza lavoro a 80 ragazze, che comunque rappresentano
l’80% della manodopera. Assisi Garments ha anche creato un
centro di assistenza per i malati di cancro, uno per anziani
e un orfanotrofio.
Tutto il processo produttivo dei capi realizzati da Assisi
Garments è controllato e coerente con la filosofia operativa
dell’organizzazione. Assisi acquista le balle di cotone
certificato biologico secondi criteri del GOTS e fair trade
da Agrocel organismo che coordina gruppi di piccoli
produttori, fornisce loro servizi, formazione e
commercializza il loro cotone a prezzi di commercio equo.
Successivamente il cotone viene filato, tessuto, tinto,
tagliato in pezzi adatti a ciò che si deve realizzare. Anche
il processo di tintura rispecchia in pieno lo stile di
Assisi Garments, infatti, nei colori utilizzati non sono
presenti né metalli pesanti, né formaldeide.
Tutte le fasi di trasformazione del cotone sono controllate
da Skal e IMO per il rispetto degli standard di produzione
biologica, stabiliti dalle stesse organizzazioni di
controllo. Infatti esiste una regolamentazione
internazionale del biologico (riflessa poi nei regolamenti
europei e nei singoli stati) solo per i prodotti agricoli e
alimentari che riguarda il cotone in quanto fibra vegetale.
La certificazione della catena produttiva, dalla filatura
alla tessitura e tintura del tessuto, è invece affidata a
standard privati o concordati fra diversi certificatori a
livello internazionale. Assisi ha scelto un doppio controllo
della catena produttiva, sia da parte di Skal sia da parte
di IMO, perché i diversi parametri delle due organizzazioni
garantiscono una maggiore capillarità nel controllo delle
fasi. Imo inoltre è l’ente certificatore per i Global
Organic Textiles Standards, protocollo internazionale
firmato da diversi organismi di certificazione in Europa e
Stati Uniti, che regolamenta materiali e processi
utilizzabili nella trasformazione di cotone o altre fibre
biologiche.
